PRIMAVERA E PRIMO VERE

Il 21 marzo, il primo giorno di primavera, si celebra la giornata internazionale della poesia, che proprio come la bella stagione, ci regala nuovi colori e risveglia nuove emozioni.
PRIMAVERA…Parola da sempre densa di messaggi positivi, evoca rinascita, speranza. Ma cosa sappiamo della sua etimologia? “Prima” deriva dal latino “primus”, ma vera?
Le origini del termine sono eurasiatiche, ben più antiche del latino, quindi abbastanza difficili da ricostruire. Si potrebbe ricondurre “vera” al sanscrito “vas”, termine in uso ancora oggi nelle lingue eurasiatiche col significato di ARDERE, SPLENDERE.
Nella lingua albanese e in molti dialetti della zona balcanica “vera” è un termine diffuso e vuol dire estate, rifacendoci all’idea di calore, non dovrebbe stupirci che dea del focolare domestico, venerata dai romani si chiamava Vesta, creando una suggestiva immagine di fuoco perpetuo, sempre acceso e vivo.
Vera è però anche un nome proprio russo (Bepa) e vuol dire fede. Ecco spiegato il perché come alternativa alla parola fede nuziale ricorriamo al sinonimo vera nuziale.

Tutte questi concetti doveva averli ben chiari un poeta acuto e brillante come GABRIELE D’ANNUNZIO quando nel 1979, a soli sedici anni pubblicò Primo Vere ispirato dall’amore giovanile per Lilia.