DA QUANDO BEVIAMO IL CAFFÈ?

Con il suo aroma intenso è senza alcun dubbio l’infuso più bevuto dagli italiani. Non è solo una bevanda, ma un rituale di aggregazione. Se De Crescenzo diceva: “Vi siete mai chiesti cos’è il caffè? Il caffè è una scusa. Una scusa per dire a un amico che gli vuoi bene” io invece vi chiedo: da quando e perché lo beviamo proprio nelle tazzine e non nei grandi bicchieri o tazze?
STORIA DEL CAFFÉ
È una tradizione radicata da più di 300 anni e per tracciarne il percorso occorre volgere il nostro sguardo al 1529, periodo in cui le mire espansionistiche dell’Impero Ottomano, sotto la guida di Solimano il Magnifico, si spinsero fino a Vienna. Il successo di quest’azione militare scemò con la battaglia di Lepanto del 1571. Sconfitti dalla Lega Santa, i musulmani durante la ritirata lasciarono dei sacchi di caffè, che si diffuse sul territorio col nome di “bevanda del diavolo” per la sua capacità di eccitare i guerrieri arabi, tanto da renderli quasi invincibili. Fu così che, da questi chicchi dimenticati, gli europei scoprirono il caffè, tostandolo e ricavandone una bevanda di cui non avrebbero più potuto fare a meno.
Arrivò in Italia nel XVII sec grazie ai rapporti commerciali che alcuni stati italiani avevano intrattenuto con gli ottomani. Il cosiddetto VINO D’ARABIA approdò nel 1624 nel porto di Venezia e dopo le ricerche e autorizzazione del medico dell’ambasciata veneziana, si poté vendere nelle farmacie. Dato il gran successo ottenuto, nel 1645 nacquero i primi locali in cui poterlo gustare, come il Florian. Essendo una bevanda musulmana si credeva si credeva fosse preparata dal demonio. Per arginare queste maldicenze, controproducenti per il mercato, fu necessaria l’intercessione del pontefice Clemente VIII, il quale procedette ad un vero e proprio battesimo del caffè, conferendo alla bevanda una sacra approvazione e diventando sempre più un nuovo modello di vita sociale e culturale.
Da lì, la larga diffusione su tutto il territorio italiano, soprattutto nel periodo dell’Illuminismo. Il caffè proprio per la sua capacità di risvegliare, diventa la bibita più consona a sintetizzare gli ideali del periodo.