CASTEL NUOVO, PER GLI AMICI MASCHIO ANGIOINO

Edificio simbolo e tappa obbligatoria a #napoli . Vederlo senza turisti o girovaghi partenopei è un avvenimento più unico che raro. L’imponente #castelnuovo sorveglia la #città dal #1279 , anno in cui Carlo I d’Angiò, reputando poco idonei agli scopi difensivi i preesistenti #casteldellovo e #castelcapuano , diede avvio ai lavori, sfruttandone la posizione strategica, oggi corrispondente a #piazzamunicipio. Le 5 grandi torri svettanti contribuiscono a renderlo uno dei più maestosi castelli del #suditalia , meglio noto col nome di #maschioangioino . Occorre però ammettere che al giorno d’oggi di angioino ha ben poco, con l’arrivo degli aragonesi nel #1443 è stato radicalmente modificato, divenendo uno dei più celebri esempi di stratificazione architettonica.
Quest’imponente fortezza a pianta trapezoidale se dal punto di vista architettonico è il risultato di un groviglio storico-artistico con peculiarità francesi e aragonesi, da quello umano è un silente custode di secoli di storia non solo meridionale, ma europea. La residenza reale ha accolto, attraverso le due torri d’ingesso in stile catalano, artisti del calibro di #Petrarca , #Boccaccio e #Giotto . Molti altri personaggi illustri, dopo l’arrivo degli aragonesi, sono passati attraverso il grandioso #Arcoditrionfo posto in onore di Alfonso I.
Il Castrum Novum dall’#Ottocento, in via confidenziale è diventato per tutti il Maschio Angioino. Ma perché? “Angioino” è facilmente deducibile poiché si riferisce alla casata francese d’Anjou. Maschio, o meglio mastio è un termine medievale originario di #Firenze, che sta ad indicare le torri principali del castello, per intenderci quelle che avrebbero assicurato una maggior difesa in caso di attacchi bellici.